Cerreto Sannita
Ultima Revisione in data 27 mag 2026
Cerreto Sannita è uno dei borghi storici più importanti del Sannio beneventano, situato ai piedi del massiccio del Matese. Le sue origini sono molto antiche: il territorio era già abitato in epoca sannitica e romana, probabilmente nell’area dell’antica Cominium Cerritum, citata anche da Tito Livio. Resti archeologici e ritrovamenti di fornaci testimoniano una presenza umana stabile fin dall’età neolitica.
Nel Medioevo il centro abitato si sviluppò attorno a un castello e divenne feudo della potente famiglia Sanframondo, che governò il territorio per diversi secoli. Successivamente passò ai Carafa, una delle casate nobiliari più influenti del Regno di Napoli. Grazie alla posizione strategica lungo le vie commerciali interne della Campania, Cerreto conobbe una notevole crescita economica basata soprattutto sulla lavorazione della lana, sull’artigianato e sul commercio. Nel corso del Seicento divenne anche un importante centro religioso, sede vescovile della diocesi telesina.
L’evento più drammatico della sua storia fu il terremoto del 5 giugno 1688, uno dei più devastanti dell’Italia meridionale. Il sisma distrusse completamente la vecchia Cerreto medievale, causando migliaia di vittime e lasciando il paese in rovina. Tuttavia, proprio da quella tragedia nacque la città moderna. Il conte Marzio Carafa e il vescovo Giovanni Battista de Bellis decisero infatti di ricostruire Cerreto in una nuova posizione, affidando il progetto all’ingegnere regio Giovanni Battista Manni. Nacque così una città innovativa per l’epoca: ordinata, con strade larghe e parallele, piazze spaziose e un impianto urbanistico progettato anche per ridurre i rischi di futuri terremoti. La nuova Cerreto fu completata in pochi anni e rappresenta ancora oggi uno dei migliori esempi di urbanistica barocca del Sud Italia.
Tra il Settecento e l’Ottocento il paese conobbe una nuova fase di prosperità, soprattutto grazie alla produzione della celebre ceramica cerretese. Dopo il terremoto arrivarono infatti numerosi maestri ceramisti napoletani che introdussero nuove tecniche decorative e stili barocchi. Le botteghe artigiane di Cerreto divennero famose in tutto il Regno di Napoli e contribuirono anche alla produzione artistica della corte borbonica. Ancora oggi la ceramica rappresenta uno dei simboli principali dell’identità culturale del borgo, custodita e valorizzata dal Museo Civico e della Ceramica Cerretese.
Oggi Cerreto Sannita conserva intatto il fascino della sua storia: passeggiando nel centro storico si possono ammirare chiese, palazzi nobiliari, portali in pietra e scorci settecenteschi che raccontano la rinascita della città dopo il terremoto. Per la sua tradizione artistica e urbanistica è considerata una delle “città d’arte” più caratteristiche della Campania interna e un importante punto di riferimento culturale del territorio sannita.